Igiene intima: come e quanto spesso è opportuno lavarsi - Vagisil
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Igiene intima: come e quanto spesso è opportuno lavarsi

Un’igiene intima adeguata è fondamentale per evitare problemi fastidiosi come infezioni batteriche e cattivo odore intimo. Lavarsi in modo adeguato, tuttavia, significa anche non esagerare: in effetti, anche se in determinate situazioni (quando fa troppo caldo, dopo l’attività fisica e durante il ciclo mestruale) si potrebbe sentire la necessità di lavarsi più spesso, è bene non eccedere con la pulizia. Scopriamo insieme perché.

Igiene Intima: l’importanza di non lavarsi troppo

In genere lavarsi una volta al giorno con un prodotto delicato è sufficiente a garantirsi un’igiene intima adeguata e non troppo aggressiva. In caso contrario la pulizia potrebbe essere addirittura controproducente. Ecco i principali fattori da tenere in considerazione.

  • Le perdite vaginali

    Le perdite vaginali possono essere, a volte, il sintomo di un’infezione; tuttavia bisogna anche ricordare che le perdite possono semplicemente essere il risultato della lubrificazione naturale prodotta dalle ghiandole della cervice per mantenere la vagina pulita. Senza contare che, in alcune circostanze (ad esempio nei giorni precedenti l’arrivo delle mestruazioni), le perdite possono diventare più abbondanti. Tali perdite, quindi, non devono essere eliminate a tutti i costi attraverso un’igiene intima femminile più frequente: al contrario, le situazioni che dovrebbero far scattare il campanello d’allarme sono quelle in cui tali perdite hanno un cattivo odore o cambiano colore o consistenza.

  • Il pH vaginale

    Per tenere a bada la crescita dei batteri potenzialmente pericolosi l’ambiente vaginale deve essere più acido rispetto alla pelle. Anche per questo l’igiene intima femminile non dovrebbe essere troppo aggressiva: potrebbe alterare il pH vaginale Cos’è e perché è così importante il pH intimo?, con risultati controproducenti per la salute intima.

Come prendersi cura dell’igiene intima femminile

Nella maggior parte dei casi, per un’igiene intima corretta è sufficiente lavarsi una volta al giorno utilizzando un detergente intimo appropriato. Ecco cosa fare e cosa non fare.

  • Utilizzare attentamente le lavande intime

    Anche se alcune donne le utilizzano per sentirsi più pulite il risultato potrebbe essere totalmente opposto. Questi rimedi, infatti, rimuovono parte dei microbi della flora vaginale alleati della salute intima, aumentando il rischio di infezioni o contribuendo ad aggravare quelle già esistenti.

  • No agli antibatterici aggressivi

    Ridurre il rischio di proliferazione di batteri dannosi è importante, ma è sempre meglio affidarsi a un detergente delicato. Tra gli ingredienti che possono essere utili sono inclusi il tea tree oil e l’olio di neem, veri e propri antibatterici naturali.

  • No a deodoranti pericolosi

    Nemmeno il cattivo odore deve essere contrastato con sostanze aggressive: è possibile combatterlo anche con ingredienti che non scatenano irritazioni. In commercio esistono prodotti a base di molecole innovative che vaporizzano le sostanze responsabili del cattivo odore e ne riducono la densità fino a renderle impercettibili dai recettori dell’olfatto umano.

  • Sì ai principi attivi delicati

    Alcuni saponi e detergenti intimi possono contenere sostanze eccessivamente aggressive (come alcune profumazioni e coloranti): è meglio evitarli, scegliendo invece prodotti contenenti ingredienti caratterizzati da proprietà lenitive e rinfrescanti (come l’estratto di camomilla e quello di calendula) e alleati della naturale acidità dell’area intima (come l’acido lattico e l’acido citrico).
    Le profumazioni dovrebbero essere leggere e delicate, e non dovrebbero essere presenti allergeni. Esistono anche prodotti a base di principi attivi antiossidanti (come la vitamina E) che aiutano a mantenere l’area intima in buono stato: una buona scelta per prendersi cura dell’igiene intima femminile senza ottenere l’effetto opposto rispetto a quello desiderato.

  • Sì ai batteri buoni

    Oltre a preoccuparsi di evitare la proliferazione di batteri “cattivi” bisogna anche mantenere in salute quelli “buoni” che, riproducendosi, neutralizzano i patogeni. Anche in questo caso l’igiene intima può essere d’aiuto: esistono infatti dei detergenti contenenti ingredienti prebiotici di origine naturale, sostanze in grado di stimolare la crescita o l’attività dei batteri benefici.

Qualche consiglio in più

Scegliere i prodotti adatti non è l’unico modo per garantirsi un’igiene intima adeguata. Ecco altri due accorgimenti che possono essere utili.

  • Lavarsi nel modo giusto

    Per ridurre la probabilità che batteri “cattivi” provenienti dall’area anale infettino le zone intime è consigliabile lavarsi e pulirsi procedendo dalla vagina verso il dietro.

  • Fuori casa utilizzare salviette intime

    Le salviette intime monouso sono ottime per una pulizia rapida quando si ha il ciclo o dopo l’attività fisica. Anche in questo caso è però necessario scegliere prodotti adatti. Oggi sul mercato sono disponibili salviette imbevute di soluzioni in grado di bloccare il cattivo odore intimo, donare un sollievo immediato e creare un effetto barriera contro pruriti e irritazioni.

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