Prurito intimo & Co: perché è così difficile parlare dei problemi intimi? - Vagisil
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Prurito intimo & Co: perché è così difficile parlare dei problemi intimi?

A volte i problemi intimi sembrano veri e propri tabù. Eppure prurito intimo, bruciore intimo, secchezza vaginale e altri disturbi dell’area intima sono problemi molto diffusi. Probabilmente il fatto che sia così difficile parlarne è legato all’imbarazzo che possono creare; basta pensare al cattivo odore intimo: è facile immaginare come possa far sentire poco a proprio agio. Tuttavia, non bisogna avere né paura né vergogna di rivolgersi a un medico per affrontare il problema.

Problemi intimi: al bando gli imbarazzi

Sia i medici di famiglia sia gli specialisti ginecologi trattano abitualmente problemi riguardanti la sfera intima femminile. Rivolgendosi a loro non bisogna temere giudizi: il loro obiettivo è lo stesso delle loro pazienti, ossia risolvere il problema intimo. Ecco qualche aspetto su cui riflettere per combattere la ritrosia a parlare apertamente di prurito e bruciore intimo.

  • Scoprire se stesse

    Sottoporsi a una visita ginecologica è spesso una situazione in cui si scopre qualcosa in più di se stesse e del proprio stato di salute. In fondo potrebbe non importarci nulla del tipo di sintomi con cui abbiamo a che fare: il vero ostacolo da superare, fonte di ansia, potrebbe essere proprio ricevere la diagnosi di un problema di salute con cui non vorremmo avere a che fare.

  • Nascondere il problema è controproducente

    Tuttavia, nascondere il problema potrebbe essere controproducente. Per questo è importante parlare al medico anche dei problemi che ci mettono in imbarazzo, come il prurito vaginale: solo in questo modo sarà possibile avere una diagnosi corretta e prescrivere i rimedi più efficaci.

  • Dura meno del previsto

    Bisogna poi anche ricordare che una visita ginecologica può durare molto meno di quanto ci si potrebbe aspettare. Per di più i medici, consapevoli dei timori e degli imbarazzi con cui la paziente può arrivare nel loro studio, sono in genere gentili e disponibili. Non c’è quindi nessun motivo per temere di affidarsi alle loro mani.

Conosci il tuo nemico

D’altra parte, conoscere i problemi intimi e sapere come fare per porvi rimedio può aiutare a superare ogni imbarazzo contrastandoli in modo attivo. Ecco un piccolo vademecum per sapere come affrontarli efficacemente.

  • Il prurito intimo

    A molte donne capita di trovarsi alle prese con un prurito intimo esterno o interno. Alla sua base possono esserci infezioni batteriche, candidosi, Trichomonas vaginalis, alterazioni ormonali e irritazioni. In tutti i casi in cui si soffre di prurito intimo sono utili i detergenti delicati. In commercio esistono prodotti a base di estratti lenitivi e rinfrescanti (come quelli di calendula e camomilla). Anche la vitamina E, dall’azione antiossidante, può essere utile. Sono invece da evitare profumazioni aggressive, allergeni e sostanze potenzialmente irritanti.

  • Le perdite vaginali

    Se grigiastre e dall’odore sgradevole sono il sintomo di una vaginosi batterica e per eliminarle servono antibiotici e detergenti delicati (ad esempio prodotti a base di antibatterici naturali come il tea tree oil e l’olio di neem, oppure contenenti molecole che vaporizzano le sostanze responsabili del cattivo odore o, ancora, a base di prebiotici – sostanze in grado di nutrire la flora batterica alleata della salute intima).
    Perdite biancastre e dense indicano invece un’infezione da candida. In questo caso la terapia è a base di antimicotici e, ancora una volta, igiene intima delicata.
    Infine, le perdite giallo-verdastre sono il sintomo di una tricomoniasi, che deve essere affrontata assumendo antibiotici.

  • Il cattivo odore intimo

    Oltre che dalle infezioni vaginali, il cattivo odore intimo può dipendere anche dalla sudorazione o dal ciclo mestruale. Per combatterlo è bene usare anche in questo caso un detergente delicato, magari i prodotti anti-odore già menzionati per la gestione delle perdite vaginali; meglio invece evitare soluzioni aggressive come le lavande intime.
    Anche l’abbigliamento può venire in aiuto. Tessuti naturali e traspiranti, come il cotone, aiutano a limitare la sudorazione e la formazione di un ambiente umido in cui possono proliferare i microbi responsabili delle infezioni. Per lo stesso motivo è meglio evitare i pantaloni troppo aderenti.
    Infine, è possibile utilizzare delle polveri anti-odore. Cosparse sulla pelle, sugli slip, sugli assorbenti o sui salva-slip mantengono le zone intime fresche e asciutte. Piuttosto che il tradizionale talco è possibile optare per i prodotti a base di amido di mais, dotato di un potere assorbente 25 volte superiore e in grado di formare un velo naturale che lascia traspirare la pelle.

  • Antibiotici e antimicotici

    I primi sono efficaci solo contro le infezioni batteriche e da Trichomonas, mentre i secondi sono utili quando il prurito e bruciore intimo sono causati da una delle infezioni vaginali Candidosi e vaginosi batterica: prevenzione, sintomi, cura più conosciute, la candidosi.

  • I probiotici

    Possono essere utili se le infezioni che causano il prurito vaginale sono associate a squilibri della flora batterica dovuti a terapie antibiotici.

  • Lubrificanti e idratanti

    Sono utili quando il prurito è dovuto ad alterazioni ormonali che causano secchezza vaginale. In particolare, i lubrificanti sono la soluzione ideale quando si cerca un sollievo immediato durante i rapporti sessuali, perché riducono l’attrito della penetrazione. Prodotti contenenti acido ialuronico (molecola la cui naturale produzione da parte dell’organismo che diminuisce con l’avanzare dell’età) aiutano anche a ottenere un’intensa idratazione e a conferire alla pelle resistenza.

  • Prodotti anestetizzanti

    In grado di offrire un sollievo immediato, sono indicati quando il prurito intimo è dovuto a irritazioni.

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