Cattivo odore vaginale: cause e rimedi

Il cattivo odore intimo può essere causato da problemi di natura molto diversa. A volte ad entrare in gioco sono, semplicemente, l’igiene e la sudorazione; altre volte, invece, alla base della comparsa dei cattivi odori intimi ci sono vere e proprie infezioni. A seconda dei casi può quindi essere necessario affrontare il cattivo odore vaginale in modo diverso, tuttavia la lotta ai cattivi odori intimi inizia dalla cura dell’igiene personale.

Ecco 5 soluzioni per dire addio al cattivo odore intimo con rimedi adatti alle problematiche che lo causano.

Limitare la sudorazione

La sudorazione è un fenomeno naturale, anche a livello delle parti intime e, come in altre parti del corpo, anche qui può causare cattivo odore. Il secreto delle ghiandole apocrine della regione inguinale, detto sudore apocrino, che raggiunge la superficie cutanea, è inizialmente inodore. Il cattivo odore emanato in seguito a sudorazione avviene a causa di fenomeni di decomposizione batterica del secreto da parte di un piccolo numero di batteri della specie dello Stafilococco. Questi batteri autoctoni, che vivono sulla nostra pelle, si nutrono delle molecole di sudore secreto per produrre in un secondo momento i tioli, composti organici volatili dal caratteristico odore sgradevole. Per combattere questo effetto negativo del sudore è meglio non ricorrere all’uso di prodotti dall’azione potenzialmente irritante: il rischio che si correrebbe è di scatenare altri sintomi oltre al cattivo odore intimo. Piuttosto, è possibile utilizzare un’altra arma: l’abbigliamento. Biancheria intima di cotone e pantaloni in fibre naturali, non troppo aderenti, aiutano a evitare una sudorazione eccessiva. Al contrario, capi in filati di seta o sintetici dovrebbero essere evitati.

Combattere l’umidità eccessiva

La possibilità che si vada a creare un ambiente eccessivamente umido nell’area intima, può essere contrastata anche utilizzando prodotti appositamente pensati per mantenere “quelle” zone asciutte e a prova di cattivo odore intimo. L’amido di mais è un ingrediente molto utile a questo scopo, infatti il suo potere assorbente, superiore rispetto a quello del normale talco, aiuta a ridurre l’umidità, impedendo così la formazione di un microclima nel quale potrebbero moltiplicarsi i batteri e prevenendo la macerazione della pelle. Se, poi, all’azione assorbente si aggiunge anche quella emolliente, il benessere intimo è ancora più a portata di mano.

Igiene a prova di cattivi odori intimi

L’uso di prodotti dall’azione delicata è più indicato rispetto a quello di soluzioni più aggressive, come le lavande, che possono alterare la flora batterica facilitando infezioni che possono scatenare cattivi odori intimi. Ingredienti dotati di proprietà lenitive e rinfrescanti, la vitamina E, l’acido lattico e l’acido citrico favoriscono la salute dell’area intima e una sensazione di freschezza prolungata. In commercio, inoltre, esistono nuovi prodotti formulati appositamente per agire sul cattivo odore: contengono, infatti, sostanze che, agendo direttamente sulle molecole che causano il cattivo odore, fanno sì che i recettori dell’olfatto umano non lo percepiscano.

Azione antibatterica

Alcuni prodotti per l’igiene intima permettono di agire anche sui batteri responsabili del cattivo odore. Si tratta di detergenti contenenti principi attivi dall’azione antibatterica, come il Tea Tree Oil e l’olio di Neem, che offrono una protezione naturale contro i batteri. Attenzione, però, anche in questo caso resta fondamentale utilizzare prodotti dall’azione delicata. E se ci fosse un’infezione già in corso, sarebbe comunque necessario seguire le indicazioni del medico circa l’eventuale assunzione di antibiotici.

Nutrire i batteri buoni della flora vaginale

Infine, la lotta al cattivo odore vaginale passa anche dal benessere della flora batterica. Per questo può essere utile fare affidamento sui probiotici, microrganismi alleati della salute intima, che aiutano a rinforzare le difese naturali dell’organismo. Fra i più importanti sono inclusi i lattobacilli; è possibile assumerli per via orale oppure nutrirli con i cosiddetti prebiotici, sostanze in grado di stimolare la loro crescita e attività. Grazie ai prebiotici i batteri “buoni” contrastano quelli “cattivi”, potenzialmente patogeni, riducendo così il rischio di comparsa di cattivo odore intimo. Probabilmente i più famosi sono le fibre presenti in diversi alimenti di origine vegetale (ad esempio frutta, legumi e alcuni cereali), ma è possibile trovarli anche fra gli ingredienti di prodotti per la detersione e la cura delle parti intime.