Le cause più diffuse del prurito intimo

Abbiamo creato una piccola guida di pronto intervento per fornirti utili consigli per affrontare alcuni sintomi di disturbi intimi molto comuni, ma non per questo meno fastidiosi, primo tra tutti il prurito intimo, e per aiutarti nella diagnosi e nella scelta dell’automedicazione.

È comunque importante consultare un ginecologo per arrivare ad una diagnosi precisa della causa che ha determinato i disturbi intimi, ma non sempre è possibile farlo in breve tempo.

Nell’attesa di poter consultare il medico, puoi intervenire subito per calmare rapidamente prurito e bruciore, applicando una crema a base di lidocaina con effetto anestetico locale.

CAUSA #1: Prurito vaginale causato da micosi

COME SI RICONOSCE:

Prurito e bruciore intimo, in associazione all’irritazione della vulva, a perdite bianche e dense, dolore durante rapporti sessuali e minzione.

PERCHE’:

La maggior parte delle donne ha avuto una micosi vaginale almeno una volta nella vita: il più delle volte è colpa della Candida che, in genere, vive in equilibrio con i batteri della flora vaginale, ma che può proliferare in modo incontrollato, ad esempio dopo l’uso di antibiotici.

COSA FARE:

Il trattamento può richiedere l’utilizzo di antimicotici. Contro gli squilibri della flora batterica possono essere utili i probiotici, associati a trattamenti con antibiotici. Evitare lavande vaginali e detergenti aggressivi. Preferire biancheria intima in fibre di cotone. Evitare capi di abbigliamento troppo aderenti. Per il trattamento sintomatico del prurito vulvare è possibile usare creme ad uso topico contenenti molecole dall’effetto anestetico come la lidocaina.

CAUSA #2: Prurito vaginale causato da infezioni batteriche

COME SI RICONOSCE:

Prurito intimo esterno e interno, perdite grigiastre dall’odore sgradevole, eventuale bruciore durante la minzione.

PERCHE’:

Le infezioni batteriche sono causate da uno squilibrio nella popolazione della flora batterica vaginale, con riduzione dei lactobacilli e proliferazione di specie dannose come Prevotella, Peptostreptococcus, Gardnerella, Mobiluncus e Mycoplasma.

COSA FARE:

La terapia prescritta dal medico è a base di antibiotici associata a una corretta igiene intima. Meglio usare detergenti delicati con estratti lenitivi e rinfrescanti. Prebiotici e probiotici possono aiutare a ripristinare l’equilibrio della flora batterica. Per trattare rapidamente il prurito è possibile usare un crema anestetica topica.

CAUSA #3: Prurito vaginale causato da alterazioni ormonali

COME SI RICONOSCE:

Prurito intimo insieme a bruciore, lievi perdite ematiche vaginali e dolore durante i rapporti sessuali.

PERCHÉ:

Gli ormoni estrogeni contribuiscono alla lubrificazione vaginale. Una loro diminuzione può portare a disidratazione, assottigliamento e infiammazione dei tessuti della vagina. I livelli di estrogeni possono variare sia con la menopausa sia a causa di farmaci a base di ormoni, forte stress o depressione, attività fisica molto intensa e trattamenti medici o chirurgici.

COSA FARE:

Utilizzare lubrificanti o idratanti. Evitare detergenti irritanti. Preferire prodotti idratanti e delicati.

CAUSA #4: Prurito vaginale causato da irritazioni e da contatto con sostanze irritanti per la tua pelle

COME SI RICONOSCE:

Prurito intimo associato ad arrossamenti ed eritemi.

PERCHÉ:

I motivi sono tanti ed anche molto comuni, da una rasatura affrettata ad un indumento troppo stretto, dall’uso di fibre sintetiche a detersivi aggressivi, da sudore a sale o sabbia rimasti troppo sulla nostra pelle sensibile.

COSA FARE:

Adottare appropriate misure di igiene. Preferire indumenti dalle fibre naturali. Prevenire il contatto con sostanze irritanti usando creme o spray ad “effetto barriera”. Quando serve trattare con prodotti ad uso topico contenenti molecole dall’effetto anestetico come la lidocaina.